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Da vedere

Strada, centro principale e Capoluogo del Comune, è dominata dall’antico castello dei Guidi.
La piazza principale (Piazza Matteotti) del paese è occupata in parte dalle “Logge del Grano“, una bella loggia costruita in pietra locale che serviva “per comodo dei mercati”, dove ogni due anni alla fine di Agosto, così come nelle vie del paese, si tiene la Mostra della Pietra Lavorata, rassegna di manufatti realizzati da artisti e maestri scalpellini .
Ad Ottobre 2012 è stato inaugurato il Museo della Pietra Lavorata presso l’ex Collegio dei Salesiani restaurato, visitabile su prenotazione.

Accanto al Palazzo Vettori Tommasi la Cappella della Visitazione conserva pregevoli tavole del Seicento.
Collocata su un percorso viario che si distaccava dalla via Maior la Pieve di S. Martino a Vado è posta vicino all’antico guado (Vado) del Torrente Solano.
E’ l’unica tra le pievi casentinesi ad aver conservato la facciata originaria .
Sobria nell’impianto architettonico presenta nei capitelli l’elemento scultoreo più importante.
La decorazione vegetale è condotta in modo minuzioso e l’influsso lombardo è addolcito dalle abili mani degli scalpellini locali.

L’abitato di Strada è sovrastato dall’antico Castello dei Guidi e dalla Torre dell’Orologio.
In realtà, si tratta di una “rocca” , fors’anche di un “piccolo maniero” dalle forme architettoniche molto eleganti circondato dal suggestivo borgo medioevale.
Fanno parte del complesso edilizio dell’antico castello le due cappelle di S. Niccolò e del Crocifisso che conserva l’affresco della Crocifissione .
La Crocifissione, affresco di scuola fiorentina del XIV secolo risulta di notevole qualità artistica sia per l’impostazione che per il disegno che rimandano alla scuola giottesca.

A Borgo alla Collina,  nella Chiesa di S. Donato che conserva le spoglie di Cristoforo Landino, si ammira Lo Sposalizio Mistico di Santa Caterina , trittico del Maestro del Borgo.

Testimonianza del culto cristiano sono le numerose pievi e chiese disseminate nel territorio come quelle a Ristonchi, Vertelli, Pagliericcio, Rifiglio che conservano pregevoli opere d’arte pittoriche e scultoree.

Una escursione a Cetica nella Chiesa di S. Michele consente di ammirare un Trittico di Bicci di Lorenzo e una Madonna col figlio del raffinato Pesellino .
A Cetica è inoltre presente l’Ecomuseo del Carbonaio, che vale sicuramente una visita.
Da Bagni di Cetica, le cui acque gelide sono considerate benefiche per la cura di molte malattie, si raggiungono le estese praterie sommitali del Pratomagno meta di escursioni all’interno di un patrimonio ambientale e naturalistico di grande rilievo.