LA MOSTRA DELLA PIETRA LAVORATA DI STRADA IN CASENTINO
“…
e alle sue mani operose tu hai affidato l’universo.”
Giunto ormai al termine del mio mandato amministrativo, ho voluto citare un passo sacro a noi familiare quasi ad onorare un evento che, a me tramandato dai miei predecessori, ha celebrato in questi cinque anni l’esaltazione della creatività, della fantasia e della fatica di scalpellini e scultori della pietra.
La Mostra della Pietra lavorata di Strada in Casentino ha fatto conoscere mani incallite dalla fatica, indurite dal duro macigno, da polveri e ferri dell’antico mestiere. Mani rugose, gravide di vita che si sprigiona in opere a tutto tondo dove la maestria degli uni, gli scalpellini, sfocia nella creatività degli altri, gli scultori, entrambi accomunati da una identica passione che si snoda prepotente per vie, piazze e fondi, suscitando sensazioni ed emozioni antiche.
L’ umile e modesta gente di montagna, ha riscoperto la tradizione dei padri, scavando con mani grevi le viscere della terra, cavandone pietra, quella “pietra color del cielo” come amava chiamarla il Buonarroti, nato a poche valli da qui. Ne ha tratto tesoro, plasmandola e rendendola amica sino a farla familiare. L'ha donata a borghi e città, abbellendo piazze e strade che da morte son divenute vive.
Dalle rive del Solano, che lambisce il borgo di Strada, l’antica tradizione dell’artigiano della pietra si è propagata in Paesi e Città vicine e lontane, originando ovunque culture e interessi diffusi. E la pietra sanata dall'acqua, trascinata a valle dall'impeto scorrer del fiume, è stata raccolta da mani d'uomo.
Poi, non paga, questa gente ricca di valori e tradizioni lontane ha voluto coniugare l’utile al bello mostrando quella pietra lavorata con scalpelli, subbie, bucciarde, martelline, intrisa di fatica e sudore, quale segno per i giorni futuri.
Ed ecco la Mostra della Pietra Lavorata: Artigiani e artisti della pietra insieme in un’armonia solenne che si intreccia e si confonde nel marmo, nell'alabastro, nel travertino, nella pietra serena, lavorate e plasmate sino a renderle vive.
La Mostra, immersa a tutto tondo nell’antico “mercatale” di Strada che funge da cornice, fa rivivere ogni anno piazze, spazi e luoghi, offrendo al visitatore percorsi emotivi crescenti che finiscono per esplodere nei vecchi “fondi”, vere e proprie teche che accolgono pregevoli manufatti di artisti e artigiani “nostrali” e “forestieri”.
Originale “museo a cielo aperto” quello della Mostra della Pietra lavorata, addossato alla concretezza dell’oggi, che riporta alla mente l’antico mestiere, il ritmo lento e faticoso di scalpelli, di subbie, di bucciarde, di martelline… E, accanto ad ogni “pietra lavorata”, il richiamo greve, palpabile, della tenacia e della fatica di uomini e donne di questa e di altre terre, la percezione di quel sapore misto di lacrime e sale, di quel duro lavoro per trarre dal sasso la “vita”.
La Mostra fa scoprire al visitatore il senso e il significato delle cose, ritrovando l'originalità di una “gratuità” dimenticata. Il visitatore attento, ma anche quello di giornata, potrà scoprire, gradualmente, il senso e il significato delle cose, gustando manufatti di tutto pregio, opere di elevato spessore, “pietre” plasmate sino a “farle parlare”.
La Mostra di quest’anno, vede la rinnovata partecipazione di Scuole e Accademia di diverse città d’Italia da Milano(Brera) a Firenze, Carrara, Roma, Bologna e di prestigiose scuole e botteghe artigiane oltre ad una consistente partecipazione di Comuni tradizionalmente legati alla lavorazione della pietra: Volterra, Firenzuola, Pennabilli, Sant’Ippolito, Rapolano, Castiglion Fiorentino… solo per citarne alcuni.
La Mostra della Pietra Lavorata del 2003 è stata realizzata grazie ai contributi della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo, della Comunità Montana del Casentino, della Camera di Commercio di Arezzo e del COINGAS, enti pubblici, e dei finanziamenti dei tanti sponsor privati, Banche e Imprenditori Locali, che con il loro apporto decisivo rendono possibile la manifestazione. A tutti loro il ringraziamento mio e dell’Amministrazione Comunale di Castel S.Niccolò. Un saluto e un ringraziamento particolare al Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli, e al Presidente della Comunità Montana, Roberto Mariottini, stradini di Castel San Niccolò per l’attenzione che hanno riservato alla Mostra della Pietra Lavorata.
Un saluto sincero alle Autorità Civili e Militari presenti tra noi nei giorni della Mostra. Un particolare ringraziamento a S.E. Dott.ssa Anna Maria Sorge Lodovici, Prefetto di Arezzo che ha espresso il suo apprezzamento all’iniziativa. Un benvenuto e un ringraziamento alla On.Grazia Sestini, Sottosegretario del Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali.
Un grazie al Comitato della Pietra Lavorata e al suo Presidente, Gianetto Giannotti, per l’insostituibile opera nella gestione complessiva dell’evento. Un sentito ringraziamento a Silvano,braccio operativo dell’iniziativa, Piero, curatore dell’allestimento, Alboino, Rino, Roberta... Un caloroso grazie anche ai tanti cittadini di Strada che hanno collaborato alla realizzazione della Mostra mettendo a disposizione tempo, capacità, strutture e luoghi di loro proprietà.
Un saluto e un sentito grazie ad Antonio Paolucci, al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria di Castel san Niccolò, per la grande amicizia che ha a noi riservato e per l’entusiasmo e la passione con la quale, ha da sempre, seguito la nostra iniziativa, facendosi interprete e ambasciatore della nostra cultura e delle nostre tradizioni.
Un doveroso ringraziamento ai Responsabili di Area del Comune, dott. A.Magni e geom.F.Sassoli, capaci e ai loro validissimi collaboratori, primi fra tutti Anna, Fabio, Roberto, Enzo, Oliviero, Luca, Moreno, Giancarlo, Mauro, Giuseppe, che hanno curato il disbrigo di tutte le pratiche burocratico-amministrative e tecniche con capacità e sagacia.
Ai visitatori della Mostra un benvenuto a Castel San Niccolò, un paese di antichi borghi di pietra alle pendici del Pratomagno, immerso nel verde delle foreste del Casentino.
IL SINDACO
Giorgio Trevisan