Un piccolo paese in Casentino

 

 

 

Per dodici volte, attraverso dodici estati, il mondo dell’arte e dell’artigianato di qualità ha sentito parlare di Castel San Niccolò, affascinante borgo dell’Appennino Toscano. Per dodici volte, attraverso dodici estati, Castel San Niccolò ci ha insegnato che gli antichi mestieri artistici esistono ancora, che i nobili materiali che hanno fatto bella l’Italia non sono stati del tutto dimenticati, che i giovani artisti ricchi di talento amano ancora cimentarsi con le tecniche e con gli argomenti della tradizione, La mostra della pietra lavorata è stata una idea geniale e una iniziativa vincente. Nessuno poteva immaginare un successo così vasto, una simpatia così diffusa, una partecipazione di pubblico, di artisti e di critici così consolante.

Un piccolo paese dell’Appennino è diventato la visibile dimostrazione della straordinaria civiltà intellettuale e artistica che ancora abita – per nostra grande fortuna – l’Italia cosiddetta minore. La dodicesima edizione, all’estate dell’anno 2003, consolida un successo e mantiene una promessa. Mai come quest’anno la mostra di San Niccolò appare ricca di presenze, plurima, variegata. E’ diventata un appuntamento di rilievo nazionale e di notorietà anche internazionale. Dodici anni fa la promessa sembrava temeraria. Invece i risultati – tutti se ne potranno convincere visitando l’edizione de quest’anno – sono apparsi superiori alle attese più ottimistiche.

Il Sindaco Giorgio Trevisan e Giannetto Giannotti presidente del comitato promotore e con loro i cittadini tutti di Castel San Niccolò possono essere legittimamente orgogliosi. Hanno combattuto una dura battaglia per un nobile obiettivo. Meritano la gratitudine di chi come me ama l’arte e crede nella vitalità della tradizione.

 

 

  

 

                                                                                         Il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino

                           Antonio Paolucci