IL DECENNALE DELLA MOSTRA DELLA PIETRA
LAVORATA
La
Mostra della Pietra Lavorata, che si tiene ogni anno nel mese di settembre a
Strada in Casentino, capoluogo e sede del Comune di Castel San Niccolò, è
giunta alla decima edizione.
Promossa,
dieci anni fa, da un piccolo gruppo di cittadini per celebrare l’antico
mestiere dello scalpellino, che da noi vanta radici storiche, fatta propria dal
Sindaco di allora Vincenzo Ceccarelli, oggi Presidente della Provincia di
Arezzo, sostenuta con entusiasmo dal compianto Senatore Giovanni Spadolini, dal
Presidente Emerito della Corte Costituzionale Mauro Ferri, primo Sindaco
dell’ultimo dopoguerra del Comune di Castel San Niccolò, dal professor
Antonio Paolucci, in qualità di Ministro dei Beni Culturali e Ambientali e oggi
Soprintendente al Patrimonio Artistico della Toscana, dalla Camera di Commercio
di Arezzo e da un Comitato scientifico di grandi personalità, Mauro Berrettini,
Pietro Cascella, Giuliano Centrodi, Marco Ciampolini, Mario Guidotti, Cordelia
Von Den Steinen, ha subito ottenuto un lusinghiero successo
di pubblico e di critica, confermando in pieno il suo obiettivo
promozionale.
In
occasione del decennale, il Comitato Promotore ha lavorato alacremente per
festeggiare in modo adeguato la ricorrenza. Va detto, a onor del vero, che ogni
anno la manifestazione ha aggiunto sempre qualcosa di nuovo e di importante.
Infatti, tra le varie iniziative che hanno arricchito la Mostra della Pietra
Lavorata ricordiamo: la Sezione “Arredo
Urbano”, che ha presentato i “bozzetti” di grandi scultori e i
prototipi di panchine, realizzate dal Gruppo Imprese Valle del Santerno, a Firenze,
su invito della rassegna dell’Artigianato, a Firenzuola,
a Bibbiena e nel magnifico
palcoscenico della Triennale di Milano,
la Sezione “Omaggio al Libro”, le
cui opere sono state esposte in Lunigiana nel calendario del Premio Bancarella,
a Vicenza in occasione della grandiosa rassegna Edit-Expo e, per la Sezione Arte
Sacra, la magnifica “Via Crucis” in pietra serena, ammirata in primis
nella Cappella della Visitazione di Strada in Casentino, poi nella Cattedrale di
Fiesole e nel Corridoio delle Stimmate del Santuario della Verna. Per
armonizzare le tecniche di estrazione, taglio e lavorazione delle pietre, è
stata istituita l’Associazione Città delle Pietre Ornamentali, Firenzuola,
Volterra, Rapolano, rispettivamente grandi bacini di pietra serena, alabastro e
travertino, con sede a Castel San Niccolò.
La
IX edizione della Mostra, quella dell’anno giubilare, sarà ricordata per una
Mostra nella mostra, quella che va sotto il titolo “Omaggio a Francesco”. Si
tratta di novantadue sculture, che raccontano gli episodi più significativi
della vita del “Poverello d’Assisi”, in marmo, argilla, alabastro, legno,
e, nella maggior parte, in pietra serena. Quella pietra che le tre dinastie
degli scalpellini di Castel San Niccolò - i Carletti, i Colozzi, i Rialti -
hanno estratto dalle cave dei dintorni per farne soglie, fontane, caminetti . .
. e che ora viene lavorata dagli eredi, i quali sono diventati dei veri e propri
scultori. Le novantadue sculture sulla vita di San Francesco, opere di
altrettanti artisti provenienti da ogni parte del mondo, alcuni di fama
internazionale e altri, meno noti o addirittura sconosciuti ai più ma tutti
ugualmente validi, hanno già visitato Roma, Arezzo e Firenze, esposte in
prestigiose “gallerie”: a Roma, nel “Corridoio delle Stimmate” del
Convento dei Cappuccini, ad Arezzo, nel sottochiesa della Basilica di San
Francesco, e a Firenze, nella cripta della Basilica di Santa Croce.
Prossimamente, dal 12 settembre al 15 ottobre, la mostra “Omaggio a
Francesco” sarà al Santuario della Verna e al Centro Accoglienza di Chiusi
della Verna.
Per il
decennale, si diceva, il Comitato e l’Amministrazione Comunale hanno voluto,
nei limiti del possibile, un’edizione davvero speciale. Nelle piazze, nelle
“botteghe” del centro storico di Strada in Casentino, sono esposti manufatti
di arredo urbano presentati da maestri scalpellini della Toscana, dell'Emilia
Romagna (con l’Associazione Cavatori Valle del Savio e i Comuni di Sarsina,
Bagno di Romagna e Verghereto), Marche (con rappresentanze dei Comuni di
Pennabilli e di Sant’Ippolito), Umbria, Puglia, Molise.
Uno spazio particolare viene riservato alla Scuola,
presente con le Accademie: Brera di Milano,
con ventinove allievi e il docente Massimo Pellegrinetti, di Firenze,
con il docente Romano Lucacchini, di Bologna,
con il docente Emanuele Giannetti, di Carrara,
con i docenti Giorgio Balocchi e Francesco Cremoni. Esporranno, inoltre: la
Bottega Molisana del Maestro Pasquale Napoli, lo Studio di Scultura S.G. F. di
Torano – Carrara, con conche d’autore di dieci scultori, lo Studio Angeli e
la Scuola Superiore di Scultura di Pietrasanta, la Bottega dell’Opera del
Duomo di Firenze.
Sempre in riferimento alla Scuola, sono presentati i
lavori pittorici, grafici, scultorei, eseguiti dagli alunni delle scuole
dell’obbligo di Arezzo, in occasione di un concorso organizzato dalla
Provincia in accordo col Provveditorato agli Studi.
E’
presente alla Mostra anche il Comune di San Piero a Sieve con alcune opere
monumentali scolpite in un recente Simposio diretto dal professore Romano
Lucacchini.
Sono, altresì, ospitate opere di scultori italiani e
stranieri di grande prestigio, con il “gruppo storico” (Aitiani, Berrettini,
Bigi, Canuti, Cascella, Ciulla, Couvreur, Mirella Forlivesi, Franco Mauro
Franchi, Yasuda Kan, Milhaud, Ogata, Philippe, Piemonti, Giò Pomodoro,
Scatragli, Spender, Somaini, Tarabella, Tilson, Cordelia Von De Steinen, Villa)
che illustra un proprio grande progetto, che, quest’anno, va sotto il titolo
“L’origine della Scultura”. Si tratta di una iniziativa tesa ad illustrare
il pensiero degli artisti e l’iter creativo proprio della scultura, con idee,
progetti, modelli e prototipi. Insomma, una Mostra di progetti formulati nelle
varie espressioni tecniche, quelle ritenute più idonee dai loro autori: disegno
a matita, penna o acquerello, modello di gesso, terracotta, pietra o bronzo,
prototipo. L’iniziativa diventerà un appuntamento annuale per illustrare il
concepimento dell’opera plastica in luogo deputato poiché custode di una
delle materie usate nelle
realizzazioni scultoree.
Un sincero ringraziamento va agli Istituti di Credito, agli Enti pubblici, alle Aziende del Casentino che sostengono da anni la Mostra e a tutti i collaboratori. Un particolare saluto agli scultori, agli scalpellini, agli artisti dilettanti, ai docenti e agli allievi delle Accademie di Belle Arti, alla Bottega Molisana, ai Laboratori del Marmo di Carrara, che con la loro attiva presenza rendono possibile ogni anno questa grande manifestazione.
Addetto stampa
Presidente della Mostra