Il legame del Casentino con la pietra trova testimonianza nelle tante opere che hanno segnato la storia dell’antica vallata. Le pievi romaniche e i castelli sono gli esempi più visibili per quanto riguarda il periodo medievale, ma sono venuti alla luce oggetti di epoche ben più remote.
Fra i
molti “monumenti” storici di pietra sparsi per tutto il Casentino, vogliamo
ricordare il Monastero di Camaldoli, che s’impone, solenne, in mezzo a
secolari foreste, e, più in alto, il Santuario della Verna, radicato nella
roccia. Fra i crudi “sassi” del mistico monte, fratello Francesco ha
dormito, ha pregato, e ha ricevuto i “segni” tangibili del martirio di
Cristo.
Non molto distante dalla Verna c’è Caprese, patria
natale di Michelangelo Buonarroti, scultore, architetto, poeta, che fu sempre
memore della sua terra d’origine.
La
terra casentinese ha visto nascere anche tanti maestri scalpellini che si sono
tramandati di padre in figlio le tecniche relative alla lavorazione della
pietra. Mi riferisco alle grandi dinastie dei Carletti, dei Colozzi, dei Rialti.
E proprio per celebrare i lavoratori della pietra, dai cavatori ai tagliapietre,
dagli scalpellini agli scultori, è nata la “Mostra della Pietra Lavorata –
Arte e Artigianato”, organizzata da un Comitato, formato da laboriosi
volontari che si avvalgono della preziosa collaborazione di diversi Comuni
interessati al mondo della pietra, di operatori e
di esperti del settore.
La
Mostra, che è giunta alla nona edizione, costituisce un annuale appuntamento
con manufatti e opere scultoree in pietra serena, travertino, marmo, alabastro,
materiali, provenienti dai bacini di Firenzuola, Alfero, Rapolano, Volterra,
Tuoro sul Trasimeno, Carrara, che si possono ammirare per le vie e i vicoli,
nelle piazze e nelle “botteghe” del centro storico di Strada in Casentino e
a Vicenza per la grande rassegna internazionale Edit – Expo.
Lungo
il suo cammino, la Mostra della Pietra Lavorata di Strada in Casentino –
Castel San Niccolò ha portato avanti con successo alcune “sezioni”
speciali: la sezione “Arredo Urbano”, che è stata ospitata alla Triennale
di Milano con i bozzetti delle panchine di scultori italiani e stranieri e i
prototipi in pietra serena realizzati dal Gruppo Imprese Valle del Santerno; la
mostra “Omaggio al Libro”, le cui opere sono state esposte, dopo la
presentazione nella Biblioteca Comunale di Castel San Niccolò, a Montereggio,
in Lunigiana, in occasione del Premio Bancarella.; la sezione “Arte Sacra”,
con una magnifica “Via Crucis” in pietra serena composta da quattordici
stazioni più una Resurrezione, che è stata esposta nella cattedrale di Fiesole
e nel “Corridoio delle Stimmate” del Santuario della Verna.
Dalla
Mostra della Pietra Lavorata sono nate altre iniziative, fra le quali
l’Associazione “Città delle pietre ornamentali”, che ha lo scopo di
armonizzare le tecniche di estrazione, taglio e lavorazione delle pietre.
Nel
corso di questa IX edizione della Mostra sarà possibile visitare e godere la
Mostra “Omaggio a Francesco”, della sezione Arte Sacra, che comprende
ottantacinque sculture di scultori nazionali ed esteri, realizzate, per la
maggior parte, su formelle di pietra serena. Le sculture su San Francesco, che
nella passata edizione della mostra furono esposte nella Cappella della
Visitazione, in Piazza Matteotti, sono state trasferite in un vasto locale di
proprietà dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La mostra su San Francesco
diventerà da quest’anno itinerante e visiterà diverse località italiane, ad
iniziare da Roma, dove sosterà, dal 14 settembre al 24 ottobre 2000, nella
Chiesa delle Sacre Stimmate, nella centralissima zona di Largo Argentina, presso
il Convento dei PP Cappuccini.
Uno dei
meriti maggiori della Mostra della Pietra Lavorata è quello di aver
“creato” una stretta collaborazione tra maestri scalpellini e scultori,
superando ogni barriera.
Il
Comitato promotore della Mostra ha ufficializzata la realizzazione di un
“Museo della Pietra”, con il particolare sostegno dell’Ente Cassa di
Risparmio di Firenze. Si concretizza, in tal modo, quanto proposto da
scalpellini e scultori, che hanno offerto i loro manufatti e le loro sculture.
Un
sincero grazie al Ministero per i Beni
Culturali, alla Regione Toscana, alla Provincia di Arezzo, all’Ente Parco
delle Foreste Casentinesi, alla Comunità Montana del Casentino,
all’Associazione “Città delle pietre ornamentali”, per il loro
patrocinio, e ai componenti del Comitato Scientifico, agli Enti e ai privati, ai
membri del Comitato d’Onore, che hanno offerto il loro sostegno. Ci piace
sottolineare la partecipazione delle varie Accademie di Belle Arti, in
particolare quella prestigiosa di “Brera”, presente per la prima volta alla
Mostra.
Vogliamo,
infine, indirizzare il nostro particolare saluto e un cordiale ringraziamento
agli scultori, agli scalpellini, agli artisti dilettanti, ai docenti e agli
allievi delle Accademie di Belle Arti che, con la loro attiva presenza, rendono
possibile questa grande manifestazione.
Giannetto Giannotti
Presidente della Mostra